domenica 11 maggio 2008

Le alghe

Complice la mia passione per la cucina giapponese, mi sono informata sul valore delle alghe a tavola. Nella cucina italiana sono pressochè inesistenti, mentre in quella japan sono fondamentali. Oltre che a servire come decorazione, utilissime nella preparazione del sushi, le alghe sono anche un ottimo contorno e un ingrediente per molte zuppe.

Verdi, rosse o brune, le alghe hanno tantissimi pregi nutrizionali e sarebbe un peccato non sfruttarli. Ricchissime di iodio, ne contengono da 100 a 1000 volte in più degli ortaggi comuni e potrebbero costituire un'ottima integrazione per la classica dieta mediterranea.

Le alghe contengono acido alginico, una spece di gelatina, che, quando arriva nello stomaco si spalma sulle pareti proteggendone le mucose. Per chi soffre di acidità gastrica, le alghe possono essere un valido aiuto ma lo sono anche per problemi di colesterolo e di trigliceridi: le sostanze gelatinose riducono l'assorbimento dei grassi e del colesterolo.

L'Alga Nori, un'alga rossa nota anche col nome di "lattuga di mare", è una delle fonti più ricche di proteine, contiene la vitamina C e B in grande quantità ed è ricca di vitamina A.

L'Alga Wakame, un'alga bruna, è usata per salse piccantissime. Contiene molto ferro e calcio ed è efficace per contrastare l'anemia e la stanchezza.

L'Alga Kombu, un'alga bruna, è ricca sia di iodio che di acido alginico e aiuta a depurare l'organismo.

Queste sono le alghe più famose. Si trovano essicate ed è sufficiente reidratarle in acqua calda o fredda (a seconda delle istruzioni e della ricetta) per qualche minuto e condirle a piacere. L'alga nori si trova in fogli, utilizzata per la preparazione di Maki, è già pronta per l'utilizzo e il consumo.

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