domenica 20 luglio 2008

Scozia, Cawdor Castle e Elgin Abbey verso Aberdeen

Il mattino dopo decidiamo di saltare la colazione della stitica padrona del B&B e torniamo da WetherSpoon per un'abbondate, economica e ultima scottish breakfast. L'itinerario di oggi prevede una sosta al Cawdor Castle, una all'abbey di Elgin e di pernottare ad Aberdeen. La giornata è bellissima, con un sole caldo e il cielo perfettamente terso*.


Il Cawdor Castle rispetto alla classica immagine dei castelli scozzesi, tutto ruderi e natura, è una grossa costruzione in pietra molto ben conservata che presenta parti ricostruite e un tentativo di mantenere l'aspetto originale. Molto belli i giardini e il labirinto. L'ingresso è £ 7.50, molto caro per quello che offre: un giro per le stanze ad ammirare paccottiglia ottocentesca. Bellissima la cucina, perfettamente conservata con un'invidiabile collezione di pentolame di rame.

(*che in Scozia significa con comunque qualche nuvola)



L'Elgin Abbey invece è una meravigliosa abbazzia e vale assolutamente una visita. Merito forse della bella giornata di sole e del fatto che eravamo gli unici visitatori, questo luogo ci ha fatto un'impressione particolare. Arrivando si può parcheggiare in tutta la zona circostante gratuitamente. Seguendo lo stradone principale, a sinitra rispetto al centro, si trova un grande centro commerciale dove è possibile fare un pò di spesa e mangiare in maniera conveniente. In questi centri abbiamo sempre trovato una vasta gamma di prodotti prêt-à-porter sempre ottimi.
Il centro di Elgin invece è anonimo e non offre particolari attrattive.
Ripartiamo verso Aberdeen. Vogliamo arrivare presto perchè è una grande città e abbiamo bisogno di tempo per cercare da dormire. Il primo impatto non è dei migliori. Rispetto al resto della Scozia c'è molto traffico, caotico e lento. La strada in prossimità della città e piena di autovelox che costringono a mantenere un'andatura ridicola. Troviamo facilmente posteggio a pagamento vicino al centro e ci avviamo verso l'ufficio informazioni.
Il ragazzo allo sportello non ci da nessuna speranza! La città risulta piena di busness man venuti da tutta l'Inghilterra per trattare sul prezzo del greggio che in quei giorni è alla stelle. Non ci diamo per vinti e proviamo a girare la città in cerca di un buco per dormire... neanche l'ombra!
Delusi e stanchi riprendiamo la macchina.


Forse se avessimo avuto più tempo avremmo potuto apprezzarla in maniera diversa... non posso quindi dare giudizi su questa città che a prima vista mi è sembrata fredda e poco accogliente.



Uscire dalla città non è facile visto il traffico caotico. Percorriamo i dieci km che ci separano da Stoneheaven in tutta fretta. Piove e la stanchezza aumenta. Arrivati in città ci mettiamo a girare ogni via in cerca di un posto... niente... tutto pieno.



Cominciamo a perdere le speranze. Alla fine usciamo dal paese e troviamo una stanza in una fattoria, proprio a pochi metri dal Dunnottar Castle. Rincuorati e affamati, molliamo i bagagli e andiamo a mangiare in un ristorantino del porto. Il paese è piccolo e anonimo ma ha una baia molto graziosa e il cibo è ottimo. Inoltre è la patria dal "Mars fritto" di cui i nostri fegati ancora ci ringraziano per l'assaggio!

Continua...

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