lunedì 29 settembre 2008

Ancora laghi??? Locarno e Bellinzona

Innanzitutto comincio col dire che se per entrare in un paese devi pagare sull'unghia €30 per fare 20km di autostrada a due corsie dovrebbero come minimo darti la cittadinanza onoraria... tanto l'italiano già lo so parlare... Mi rincuora pensare che ho risparmiato circa €20 facendo benzina nella prima shell in entrata a Bellinzona, che ha in assoluto i prezzi più convenienti di tutta la valle.


Ma iniziamo dal principio, cioè dal detto non c'è due senza tre: così, rispettosi dei detti popolari, partiamo per Locarno, sulla punta estrema nord del lago Maggiore. A 115km da Milano, seguendo prima la Milano Laghi, tenendo la destra verso Como, sorbendosi la coda per un incidente, proseguendo per Chiasso, sorbendosi la coda per la dogana, dove alla suddetta una simpatica signorina tipo Hulk vi rapinerà, infine verso Lugano-Locarno e si parcheggia.



La città è carina, colorata, ma sembra di stare in Italia. E' comunque più pulita e guardandosi intorno sembrano tutti pieni di soldi. La pizza costa 13franchi, mentre la mezza pizza 9(!?!). Ad ogni angolo spunta un McDonald's e un profumino di fritto si diffonde allegramente nell'aria mentre si passeggia tra le gioiellerie, le pasticcerie e i negozi di abbigliamento.


Arrivando nella piazza principale conviene entrare nelle viuzze che vanno verso la collina, sono colorate e piene di bancarelle e ristorantini nascosti in cortili dove regna una sensazione di pace e tranquillità.

A Locarno c'è anche un bel castelletto, o almeno credo.



Scappati da questo piccolo paradiso dopo solo un'ora di parchimetro ci siamo diretti, diciamolo, con un pò di malavoglia verso Bellinzona. La strada che collega le due città è piena di rotonde che rallentano il già congestionato traffico domenicale, dovuto anche alla presenza di autovelox, che servono solo per gli stranieri visto che se dici a uno svizzero di andare a 80km/ora va a 75!



La città di Bellinzona, o meglio la città dei Castelli di Bellinzona, è stata una vera scoperta. Parcheggiamo proprio sotto il castello più grande, che permette il giro della città senza fare duecento km come a Locarno. Camminando per la via principale si raggiunge un vicoletto che porta all'ingresso del castello, un futuristico corridoio scavato nella roccia con un comodo ascensore che porta direttamente nella piazzetta pricipale. Il panorama è davvero suggestivo.



Bellinzona è la capitale del Canton Ticino. I suoi tre castelli, le sue fortificazioni e la sua cinta muraria sono stati iscritti nel 2000 nella lista del patrimonio dell'umanità stilata dall'UNESCO. I tre castelli sono Castelgrande, il Castello di Montebello e il Castello di Sasso Corbaro. Visitare l'interno di tutti e tre i castelli costa 10Franchi.



Si fa tardi e per paura di trovare il traffico dell'andata in fase di rientro, riprendiamo la macchina. A malincuore, devo dirlo, lasciamo questo posto ricco di fascino, ripromettendoci di tornarci fosse solo per riutilizzare di nuovo quel fottuto talloncino dell'autostrada!

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