mercoledì 11 marzo 2009

Ibiza fuori Stagione

Un City Break di due giorni in una delle bellissime isole mediterranee della Spagna. Partenza il 5 marzo, ritorno il 7 marzo 2009. Tempo stupendo nonostante il gufare del meteo, mare, cerveza muy fria in mano...

Giovedì 5 marzo
Perchè Ibiza a marzo? Per 10 ottime ragioni: 10 euro di volo a\r x 2 persone tasse incluse! Con un'offerta simile non potevamo certo lasciarci scappare l'occasione di un weekend nella nostra amata Spagna: così, con un bagaglio leggero e tanta voglia di sole\mare\tapas partiamo giovedì 5 da casa alla volta di Orio al Serio. Dopo poco più di un'oretta d'auto arriviamo al terminal (parcheggio interno) 2 minuti prima dell'apertura del gate.
Ryanair non si smentisce e partiamo in perfetto orario, volo tranquillissimo (2 ore), e grande dormita almeno fino a 10 minuti dall'atterraggio quando un ciccionazzo agitato deide di farci saper i suoi programmi per i giorni seguenti, praticamente urlandoceli nelle orecchie.
L'aereoporto di Ibiza è piccolo e curato, peccato per l'assenza di un internet point. Il bus per la città (linea 10 o 10b) parte ogni ora e impiega circa 25 min per raggiungere Av. d'Espanya, la via centrale, il costo si aggira sui 3€ a\r (per info http://www.ibizabus.com/).


Purtroppo per noi il bus in questione era appena partito e non avendo alcuna voglia di attendere un'ora in mezzo al nulla abbiamo optato per la soluzione taxi: 9 minuti esatti a 9€, decisamente comodo.
una volta in città raggiungiamo agevolmente l'hotel (Maritimo). Check in rapidissimo, personale disponibile, stanza pulita e dignitosa e splendida vista mare (richiesta espressamente in fase di prenotazione). Scopriremo più tardi che l'hotel dispone anche di una piccola piscina interna e di una palestra, nonchè di un ristorante\bar interno aperto fino a tarda sera, ideale per qualche approvvigionamento fuori orario.


Scarichiamo al volo gli zaini e ci dirigiamo immediatamente verso la città vecchia passeggiando lungo la costa. Il tempo, a dispetto delle nefaste previsioni, è ottimo: 16°, pieno sole e neppure una nuvola all'orrizonte, solo parecchio vento. La rocca è molto carina, casette tipiche bianche con infissi azzurri che fanno un pò grecia. In 10 minuti la si può tranqullamente girare in lungo e in largo. Abbiamo notato parecchi locali\negozi chiusi per ristrutturazione, probabilmente d'estate deve essere una zona molto animata: nel nostro caso era semideserta. Decidiamo di scendere verso il porto, la zona centrale e più turistica della città. da segnalare in questa zona l'ufficio del turismo: si trova proprio davanti al porto, è un negozietto minuscolo (3 mq.) distinguibile solo grazie alle grande "I" di informazioni posto sopra di esso. Qui due vecchie carampane saranno ben liete di fornirvi cartine (aggiornate) e informazioni (probabilmente risalenti al primo dopoguerra) sull'isola.


Il centro di Ibiza offre negozietti di abbigliamento giovani e particolari, stranamente, a differenza di quanto capitatoci in altre città europee, non ci siamo imbattuti nei vari Zara H&M e compagnia..l'isola, da questo punto di vista, sembra un pò dimenticata dalla globalizzazione. Tutto il contrario invece per quel che riguarda la pappa. Dimenticatevi tapas bar e ristorantini spagnoleggianti. Questa è la patria dei fast food: burger king, mc donald's e KFC OVUNQUE. Tristemente questa volta non siamo riusciti a farci neppure una tapas: e sì che eravamo in terra spagnola!!!


Dopo un pò di shopping velocissimo torniamo in albergo per un pennicchella rigenerante in previsione della serata. Tornando verso la base scopriamo, ahinoi, che l'hotel non è così vicino al centro come appariva dalla cartina, o melgio lo è in linea d'aria: peccato che nel bel mezzo della traiettoria sorga una collina da circumnavigare!
Verso sera riposati e rinfrescati da una dormitozza di quasi 3 ore (eravamo in ballo dalle 7 del mattino) torniamo in zona porto aspettandoci di trovare localini\pub dove bere qualcosa.. Delusione: in tutto il centro ci sono aperti 3 baretti microbiotici (una accanto all'altro) e un pub. Partiamo con una cerveza ghiacciata al pub (deserto) e rimbalziamo in un paio dei tre baretti, decisamente più affollati (solo indigeni, niente turisti). Verso le 22.30 torniamo al pub e con sorpresa lo troviamo strapieno di gente che se la ride: era serata cabaret. Finito lo spettaccolo un pò di djset e poi musica dal vivo. il pub in questione è il Teatro Pereyra (http://www.teatropereyra.com/) bell'ambiente, costi abbordabilissimi, drink e birre di qualità, frequentato da gente di tutte le età. Piccola nota: quando comincia la musica dal vivo i beveraggi raddoppiano di prezzo..meglio rifornirsi prima.
Sodisfatti ce ne torniamo all'hotel a gustarci una bella dormita.

Venerdì 6 marzo

Pigrissima sveglia verso le 11: decidiamo di procacciarci cibo e bevande, la scelta cade forzatamente su un mc donald's del porto. Dopo pranzo, incuriositi dai battelli, entriamo all'embarcadero per valutare la possibilità di una gita in traghetto a Formentera (mezz'oretta di nave): prezzo per residenti 4€ a\r prezzo per turisti 42€ a\r. Si commenta da solo.
Avendo già girato praticamente tutta la città ed essendo saltata la possibilità di una gita extra isola, decidiamo di recarci alla stazione dei bus per un veloce giro a San'Antoni, cittadina sulla costa nord-ovest. Il bus è rapido ed economico: in circa mezzora e con 4€ a\r siamo già arrivati.


Sant'Antoni: minuscola è parola troppo grande per descriverla e desolante una parola troppo festosa per definire il suo carattere. Sarà che a marzo gli abitanti emigrano altrove, sarà che non c'è turismo, sarà che di venerdì pomeriggio i negozi non aprono prima delle 18 (DICIOTTO!), sarà che qui l'abusivismo edilizio non conosce limiti e pudore ma questa città ha ben poco da offrire. Fortunamente quanto casualmente, passeggiando sul lungo mare, arriviamo su una bellissima spiaggia di roccia rossa. Il mare è parecchio mosso, il cielo limpidissimo e il vento ci trascina in giro: lo spettacolo è davvero appagante. Dopo esserci goduti un pò di natura facciamo una piccola sosta a uno degli onnipresenti burger king per rifocillarci un pò prima di rimetterci sul bus verso Ibiza.


Passeggiata sulla spiaggia sotto l'hotel per gustarci ancora un pò di mare e rapida capatina in albergo per rinfrescarci e poi via verso il centro. La sera prima avevamo addocchiato un ristorantino indiano sulla via principale, così, saturi di fritti da fast food, optiamo per una cenetta etnica. Il ristorante Ancient People (http://www.ancientpeopleibiza.com/) è molto particolare: tende, drappeggi, luce soffusa e possibilità di sedersi direttamente a terra sui cuscini. Servizio velocissimo, l'ambiente molto suggestivo e il cibo discreto e a buon prezzo: 30€ per 2. Consigliato. A cena finita ci muoviamo verso il porto, per una veloce birretta nel pub della sera precedente, poi dritti a nanna.



Sabato 7 marzo

Sveglia intorno alle 9.30. Dopo un'ottima colazione a base di panini al Serrano facciamo un ultimo giro prima del porto poi della rocca, tanto per tirare pausa pranzo (altro fast food!) e poi via verso il bus per l'aereoporto, non prima di esserci riforniti di un paio di stuzzichini per il viaggio. Giungiamo con anticipo mostruoso, ma d'altra parte non avevamo più nulla da vedere. Così dopo circa 2 ore di attesa (e forse più) decolliamo puntualissimi alla volta di Orio al Serio e altrettanto puntuali, se non in anticipo, atterriamo 1:45 dopo, stanchi ma soddisfatti del nostro stacchetto pre-primaverile!


Nessun commento: