sabato 18 aprile 2009

Crostata salata di Verdure e Cheddar

Il cheddar è un formaggio inglese a pasta dura molto saporito. La prima volta che lo abbiamo visto in Scozia siamo inorriditi (qualsiasi italiano lo farebbe) per il suo colorino arancione finto finto. Invece una volta assaggiato siamo rimasti conquistati. In Italia ho trovato la versione "vintage" e la versione stagionata.

Noi lo adoriamo spezzettato sui nachos e passato in micro per un minuto :P

Ingredienti

Un confezione di pasta sfoglia
due patate medie
200g di spinaci sbollentati
200ml di latte
1 cucchiaio di maizena
20g di burro
uno spicchio d'aglio
sale e pepe
100g di formaggio cheddar
un tuorlo
paprika dolce

Preparazione

Tagliare le patate a fettine sottili e sbollentarle in acqua leggermente salta per pochi minuti. Scolarle e lasciarle raffreddare.
Insaporire gli spinaci facendoli saltare con poco olio e lo spicchio d'aglio, salare e pepare. Lasciarli raffreddare.
In un pentolino scaldare il latte con il burro e mezzo cucchiaino di sale. Quando sarà caldo stemperare la maizena e mescolare con la frusta finché non si sarà addensata. La maizena cuoce più velocemente della farina; il risultato è una besciamella molto leggera e lucida. Importante assaggiarla prima che si raffreddi perché se manca di sale tutto il piatto ne risentirà. Lasciarla raffreddare mescolandola ogni tanto.


Quando tutto gli ingredienti saranno a temperatura ambiente comporre la crostata.
Io avevo la pasta sfoglia tonda. Ne ho ricavato una rettangolo e i bordi in eccesso li ho tagliati in striscioline usando la rotella per i ravioli. Mettere la pasta sfoglia con la carta forno in una pirofila rettangolare, fare uno strato di patate, uno di spinaci e infine uno di besciamella. Tritare il cheddar a coltello, molto fine, e spolverarlo sulla besciamella. Chiudere i bordi della torta e metterci sopra le striscioline, spennellare con il rosso l'uovo e una spolverata di paprica dolce se piace e infornare a 200° (180° se ventilato) per una ventina di minuti, finché la sfoglia sarà bella dorata. Servire tiepido.
Il giorno dopo è anche più buona perché la besciamella tende a rapprendersi e rende più facile il taglio.

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