venerdì 10 aprile 2009

Farsulè di Riso Giallo

Il farsulè (o farsulen) è un piatto di origine piacentina, una sorta di frittella piatta, spessa circa un centimetro, composta per lo più da carne macinata, uova, grana e un poco di farina. Ma il farsulè si può fare con qualsiasi cosa (soprattutto un bell'impasto di grana, uova e ortiche) o con il risotto avanzato la sera prima.


Visto che era avanzato un paio di mestoli di risotto allo zafferano, ho usato quello, aggiungendo un uovo intero, una cucchiaiata di grana grattugiato, una spolverata di pepe e usando gli stampini di metallo senza fondo gli ho dato una bella forma tonda su una padella antiaderente ben calda unta d'olio. Vista la consistenza perfetta non ho aggiunto la farina (rimangono più leggeri e morbidi) ma se proprio preferisco aggiungere un cucchiaino i maizena.


Prima di girarli vanno fatti dorare bene per almeno cinque minuti se no si rompono. Di solito si mangiano come piatto unico, magari accompagnati da un pomodoro condito con olio d'oliva e foglie di basilico fresco, ma tagliati a fette e infilzati con uno stuzzicadenti possono anche essere usati come antipastino di fortuna.

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