giovedì 2 dicembre 2010

Raw? Si, grazie!

Raw?

Oggi mi piacerebbe scrivere un piccolo post sul file Raw, per spiegare le potenzialità di questo formato indispensabile se si vuole salvare e ritoccare in modo corretto una fotografia senza perdere qualità. Settimana scorsa ho seguito un breve corso che mi ha chiarito le idee su argomenti già studiati su vari manuali, grazie ad un linguaggio semplice e non troppo tecnico, adatto ad un fotografo amatoriale, quindi vi riporto quello che si è detto...

Cos'è un raw?
Il Raw è letteralmente il negativo digitale di una foto scattata con una reflex, contiene tutte le informazioni dell'immagine non ancora elaborate. Questo "pacchetto di informazioni" si può visulizzare sul computer solo con programmi appositi come Camera Raw di Photoshop o Aperture della Apple. Quando il raw viene aperto con questi programmi è possibile iniziare a visualizzare le informazioni dell'immagine e a quel punto agire per migliorarne le caratteristiche per poi salvarla in un formato compresso (es: jpeg) che permetterà di visualizzarla con qualsiasi altro programma, archiviarla sul computer, caricarla in internet o stamparla.
Il file raw non verrà mai alterato e resterà per sempre integro con tutte le informazioni dello scatto originale.

Raw o jpeg?
La reflex offre la possibilità di memorizzare le immagini direttamente in formato jpeg (il più usato) che non è altro che un metodo di compressione dell'immagine che permette di visulizzarla immediatamente e di salvarla occupando poco spazio. Ogni volta che si scatta/salva una foto in formato jpeg si perdono tantissime informazioni dell'immagine. La differenza della quantità di informazioni persa si può misurare immediatamente guardando la grandezza dei file, un jpeg "pesa" circa 3Mb mentre un raw ne pesa circa 10Mb. L'ideale quindi sarebbe poter salvare sulla reflex sia il formato jpeg, per visualizzare il risultato della foto, che il formato raw, da usare per eventuali ritocchi. Detto questo è assolutamente svantaggioso ritoccare un jpeg perchè ogni volta che si interviene con una correzione si perde quel poco di cui è fatta l'immagine mentre ritoccare direttamente il raw non porta quasi nessuna perdita di informazioni.

Qual è il miglior programma per visulizzare un raw?
Una volta scattata l'immagine e portato sul computer il file raw si può visulizzare aprendolo con un programma apposito come Camera Raw di Photoshop, Lightroom, Aperture di Apple... Diciamo che ogni programma usa un suo metodo di elaborazione di questo "pacchetto di informazioni" quindi ci posso essere delle leggere differenze. Non esiste un programma migliore in assoluto, è una questione soggettiva. Personalmente io preferisco photoshop quindi posso parlare con coglizione solo di Camera Raw.

Cosa si può ottenere ritoccando un raw?
Ritoccare un file raw comporta una perdita molto ridotta di qualità dell'immagine quindi si possono sistemare facilmente la luminosità, la nitidezza e i difetti dovuti alla sovra e sottoesposizione. Farò un esempio con Camera Raw (foto sotto). Alla destra dell'immagine si trova un menù di base con tutti i parametri utili a un ritocco generale. L'ideale è seguire l'ordine in cui compaino, partendo dal bilanciamento del bianco.

Raw?

1. Temperatura: "scalda" l'immagine, se l'immagine tende ad un colore freddo; il parametro temperatura dona toni caldi, dando la sensazione di aumentare la vividezza dei colori e la nitidezza. Nel caso di un'immagine con colori troppo caldi e carichi ne smorzerà l'effetto.
2. Tinta: aiuta a sistemare dominanti cromatiche soprattutto se le ombre tendono verso il verde o il rosso...
3. Esposizione: schiarisce o scurisce tutte le zone dell'immagine. Ideale nel caso in cui, per mancanza di luce, abbiamo ottenuto una foto troppo buia.
4. Recupero: utile per correggere le zone bruciate dalla luce in alcune parti della foto. Utilissimo se nella foto sono presenti oggetti lucidi che tendono a riflettere troppo la luce, tipo posate o bicchieri.
5. Neri: corregge le zone eccessivamente in ombra.
6. Luminosità: schiarisce solo le parti chiare della foto, togliendo la patina di grigio che spesso hanno le foto realizzate all'ombra.
7. Contrasto: aumenta nella totalità della foto la differenza tra luce e ombra dando la sensazione di un'immagine più netta. In realtà tende a far perdere un poco di particolari all'immagine.
8. Chiarezza: aumenta in maniera blanda la nitidezza dei contorni degli oggetti presenti della foto.
9. Vividezza: aumenta o diminuisce la vivacità dei colori
10. Saturazione: aumenta o diminuisce la densità dei colori. Per il mio gusto la saturazione rende i colori un poco falsi quindi meglio evitare.

In generale è molto meglio ritoccare un'immagine sovraesposta che una sottoesposta. Quando camera raw scurisce una foto sovraesposta agisce su parti dell'immagine esistenti quandi non rovina la qualità dell'immagine formando il fastidioso rumore. Quando si schiarisce un'immagine sottoesposta il programma si deve inventare parti dell'immagine che non esistono rischiando la formazione del rumore.

Per concludere: viva il raw!

2 commenti:

Morgenstern ha detto...

Splendido post: chiaro e comprensibile! Adesso ne vogliamo altri sul cross processing e sul bleach effect!
Complmenti!

Art Travelling ha detto...

Son contenta ti sia piaciuto :)
il cross processing mi interessa un sacco, magari per la prossima volta...